Prima i camion rubati per isolare l’area. Poi l’auto lanciata contro un ingresso sul retro e la carica esplosiva per aprirsi la strada verso il caveau. Infine, la fuga. E il suono delle sirene che squarcia il silenzio della notte, mentre poliziotti e vigilantes, fermati dai blocchi stradali, sono costretti a lasciare i mezzi e proseguire a piedi. È il piano messo in atto nella notte tra domenica e lunedì alla OroTrade di via Ragghianti ad Ospedaletto. Il bottino è ancora in via di quantificazione ma, secondo le prime stime, ammonterebbe ad almeno alcune decine di migliaia di euro. L’obiettivo della banda, però, non è stato raggiunto completamente. Il caveau più interno, dell’azienda che opera nel settore dei metalli preziosi, quello contenente l’oro, è rimasto chiuso.
Un colpo studiato nei dettagli, messo in atto da professionisti che, secondo gli investigatori, potrebbero aver potuto contare anche sull’aiuto di uno o più basisti. L’azione scatta poco dopo le 2. Il commando raggiunge la sede di Geofor, a poche centinaia di metri dall’obiettivo, e si impossessa di 7 mezzi utilizzati per la raccolta dei rifiuti più un Fiat Doblò, poi ritrovato in un campo poco distante dall’area ieri pomeriggio, ma anche alcuni estintori usati per coprire la fuga. I camion della spazzatura, vengono distribuiti nei punti strategici per bloccare gli accessi e rallentare l’arrivo delle forze dell’ordine.








