HomeSienaCronacaPatrizia Gabrielli e la storia: "Democrazia inclusiva il cuore della Repubblica"La docente dell’ateneo di Siena parteciperà alle celebrazioni al Quirinale "Mi auguro che i giovani siano i protagonisti di questa importante giornata" .Patrizia Gabrielli docente di storia contemporanea all’Università di SienaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl sorriso della speranza e lo sguardo rivolto verso il cielo per guardare il futuro. E’ il volto di Anna Iberti, immortalato in uno scatto in bianco e nero dall’artista Federico Patrillani, diventato il simbolo del 2 giugno 2026, ottant’anni dal primo voto alle donne. "Questa ragazza rappresenta la Repubblica Italiana che si proietta verso il futuro e anche con molte speranze – dice Patrizia Gabrielli docente di storia contemporanea all’Università di Siena –. Il 2 giugno 1946 è una data fondamentale nel nostro calendario civile perché si gettano le fondamenta del nuovo Stato italiano, lo Stato repubblicano. Inizia il cammino verso la democrazia, una democrazia inclusiva. Le donne italiane che avevano alla fine dell’Ottocento e ai primi anni del Novecento lottato per il suffragio, ma non era stato loro riconosciuto, lo ottengono con un decreto del secondo governo Bonomi, datato 1 febbraio 1945 e si recano alle urne nel 1946. In verità dobbiamo tenere presente che in oltre 5700 comuni italiani si erano svolte nella primavera le elezioni amministrative e alle urne erano andate 8 milioni e mezzo di donne".