HomeMonza BrianzaCronacaOltre un miliardo di Pil. E gli uffici cambiano pelle con certificati e passaportiSnellimento della burocrazia quotidiana ed effetti sull’economia del territorio. Per ogni euro speso nell’acquisto di beni e servizi, l’impatto generato ne vale tre. .Snellimento della burocrazia quotidiana ed effetti sull’economia del territorio. Per ogni euro speso nell’acquisto di beni e servizi, l’impatto generato ne vale tre. .Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciNel sistema italiano, come nell’economia locale della provincia monzese, il servizio delle Poste mantiene un ruolo importante, capace di generare oltre un miliardo di Pil nell’area nord ovest dove si inserisce la Brianza e di dare lavoro con 82 nuovi posti aperti l’anno scorso sul territorio dei 55 Comuni targati Mb dove già sono un migliaio gli assunti.
Nel 2025, secondo i dati diffusi dall’azienda, le attività di Poste Italiane hanno generato sul territorio brianzolo, assieme alle altre province dell’area, un impatto di oltre 1,3 miliardi di euro sul prodotto interno lordo, tenendo conto degli effetti diretti, indiretti e indotti sull’intero sistema produttivo locale. A questi si aggiungono circa 587 milioni di euro di redditi distribuiti ai lavoratori impegnati nel sistema economico locale dove, considerando l’intera area del nord ovest delle Poste, si contano 17.705 posti di lavoro complessivi. Il meccanismo alla base di questi numeri è quello del moltiplicatore economico secondo cui per ogni euro che Poste Italiane spende nell’acquisto di beni e servizi, l’impatto generato sul Pil vale tre euro. Un effetto leva che, proiettato su scala nazionale, raggiunge circa 14 miliardi di euro, ma che produce ricadute concrete anche nei singoli territori come quello brianzolo. Sul piano occupazionale le Poste si confermano ’un posto sicuro’ anche nella provincia di Monza e Brianza, dove la presenza dell’azienda si articola su circa 1.000 dipendenti distribuiti tra 89 uffici postali e 9 centri di distribuzione in cui operano quotidianamente oltre 340 portalettere. Nel corso del 2025 sono state effettuate 82 nuove assunzioni: 47 tra portalettere e addetti alla produzione nei centri di distribuzione, e 35 tra operatori di sportello e consulenti negli uffici postali.








