Sospetti di collusione con i clan tra i meloniani. La nomina agli Esteri di Dell’Utri, citato nelle indagini (non da indagato) su Cuffaro. E sullo sfondo le indagini sulle stragi con la pista sponsorizzata dalla destra. La città si riprende la prima fila del potere sicilianoÈ in mezzo, al centro del centro della Sicilia. E i suoi abitanti, forse proprio per questa posizione ed esposizione geografica, non amano farsi notare troppo. La città è sonnacchiosa, fatalista, negli ultimi decenni ha sopravvissuto sulle glorie e sulle tragedie del passato. Le grandi famiglie politiche come gli Alessi, i Macaluso e i Colajanni, che hanno lasciato il segno anche oltre i confini dell’isola. L’antica ricchezza e l’orrore delle “pirrere”, le miniere di zolfo con i baroni e con un Per continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Attilio BolzoniGiornalista, scrive di mafie. Ha iniziato come cronista al giornale L'Ora di Palermo, poi a Repubblica per quarant'anni. Tra i suoi libri: Il capo dei capi e La Giustizia è Cosa Nostra firmati con Giuseppe D'Avanzo, Parole d'Onore, Uomini Soli, Faq Mafia e Il Padrino dell'Antimafia.
Scandali locali e trame nazionali: Caltanissetta è tornata sulla scena
Sospetti di collusione con i clan tra i meloniani. La nomina agli Esteri di Dell’Utri, citato nelle indagini (non da indagato) su Cuffaro. E sullo sfondo le indagini sulle stragi con la pista sponsorizzata dalla destra. La città si riprende la prima fila del potere siciliano
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