GROSSETOSulla sentenza che riguarda le nozze di una coppia australiana riceviamo una nota dalla titolare dell’azienda che le ha organizzate. "Vi racconto la storia dal mio punto di vista: dopo la laurea decido di occuparmi dell’azienda di famiglia che era in difficoltà, non è facile far sopravvivere una piccola azienda nel nostro territorio ed essendo una tenace, studio mi impegno e cominciamo a fare catering. Siamo bravi, tanto che per anni siamo stati l’azienda di cui si avvaleva anche la prefettura. Dal catering decidiamo di occuparci anche del planning, nel caso specifico di questo matrimonio ci siamo occupati anche delle partecipazioni, arrivando a rifornirci damuna cartiera importante e costruire una dima per la fustellatura della busta per ottenere un risultato che piacesse davvero agli sposi. Il giorno del matrimonio eravamo tutti a lavoro, con un peso in più del solito, perché una grave malattia di li a poco avrebbe portato via la mia mamma. Ma il nstro lavoro è così, non ci sono malattie, non c’è dolore che possa impedire di andare in scena. Il matrimonio scorre via veloce e senza intoppi come sempre. La band che avrebbe dovuto spostarsi non lo fa (per pigrizia forse) sta di fatto che non lo fa. E una signora incinta decide di avventurarsi nel terreno non illuminato adiacente alla piscina. Lo sapeva che c’era una piscina? Si perchè in quello stesso posto avevano fatto l’aperitivo. Sul perché una donna incinta decida di andare a passeggio di notte in un campo non illuminato continuerò ad interrogarmi per sempre. Cade nel troppopieno della piscina. Da lì nasce la brillante idea degli avvocati degli sposi, cognati degli sposi! Io della sentenza l’ho appreso dalla stampa. Se bazzicate i tribunali sapete che esistono anche sentenze ingiuste, questa è una di quelle".
Nozze da incubo. L’organizzatrice ’Sentenza ingiusta’
GROSSETO Sulla sentenza che riguarda le nozze di una coppia australiana riceviamo una nota dalla titolare dell’azienda che le ha...











