«Non abbiamo sbagliato niente»: al Corriere Fiorentino la donna smonta tutte le ricostruzioni «non vere e alterate» contenunte nella sentenza per il matrimonio della coppia australiana del giugno 2018
«Questa sentenza mi ha ferito, il matrimonio della coppia era andato bene». L’ex titolare della società che aveva organizzato nel 2018 il matrimonio della coppia australiana ma di origini italiane in Val d’Orcia, in Toscana, si sfoga al Corriere Fiorentino, dopo la sentenza che condanna l’azienda al risarcimento di 19mila euro. Non è ancora noto se verrà fatto ricorso in Appello, ma intanto la donna esprime il suo enorme disappunto, per un racconto che mette in cattiva luce l’agenzia, ormai chiusa, ma con «oltre 20 anni di esperienza nel catering e nell’organizzazione di eventi, avevamo un curriculum lungo e prestigioso, e siamo stati per anni fornitori anche di enti pubblici a Grosseto».
«Sono esterefatta e dispiaciuta»
Raggiunta telefonicamente dal Corriere Forientino, la titolare dell’agenzia, chiusa da un anno, è in lacrime: «Sono profondamente afflitta da questa sentenza e dal racconto che hanno fatto gli sposi. L’ho saputo dai giornali e ora che ho avuto modo di leggerla sono esterrefatta e dispiaciuta». Una cerimonia preparata «in modo particolare, noi ci siamo occupati di tutto, tranne l’open bar che non avevano voluto». La titolare ci tiene a sottolineare che «non abbiamo sbagliato niente, abbiamo sbagliato ad accettare l’incarico semmai».










