di
Vincenzo Brunelli
Lo sfogo della ex titolare dell'agenzia che ha organizzato il matrimonio della coppia australiana che poi ha fatto causa: «Ristruzione non vera, questa sentenza mi ha ferito, era andato tutto bene, non avrei mai dovuto accettare l'incarico semmai»
«Sono addolorata, questa sentenza mi ha ferito, il matrimonio della coppia australiana era andato bene, non avrei mai dovuto accettare l'incarico semmai». Lo sfogo è della ex titolare della società che aveva organizzato il matrimonio della coppia australiana ma di origini italiane, in Val d'Orcia, che dopo aver appreso della sentenza di condanna al risarcimento ha voluto dire la sua e raccontare la sua versione dei fatti.
Raggiunta telefonicamente dal Corriere Fiorentino, con la voce rotta dal pianto, ha voluto affermare con forza il corretto operato della sua azienda e del suo staff. «Sono profondamente afflitta da questa sentenza e dal racconto che hanno fatto gli sposi. L'ho saputo dai giornali e ora che ho avuto modo di leggerla sono esterrefatta e dispiaciuta. Sono una professionista seria, e anche se ho chiuso l'azienda lo scorso anno, e ora faccio la cuoca per motivi miei personali e di salute, avevamo oltre 20 anni di esperienza, nel catering e nell'organizzazione di eventi, avevamo un curriculum lungo e prestigioso, e siamo stati per anni fornitori anche di enti pubblici a Grosseto».











