Roma, 1 giugno 2026 – “Israele non ha altra scelta se non quella di usare l’azione militare. Deve allontanare Hezbollah dal sud del Libano, dalle comunità israeliane lungo il confine, e deve farlo da solo. Nessun altro lo aiuterà”. Mentre si diffonde la notizia di un cessate il fuoco in Libano, a spiegare la posizione israeliana è Orna Mizrahi, ricercatrice dell’Institute for National Security Studies, con alle spalle una lunga carriera all’interno dell’apparato di sicurezza israeliano: 26 anni nelle Idf (con il grado di tenente colonnello), e 12 nel Consiglio per la Sicurezza Nazionale.

Come legge l’annuncio del cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah?

“Penso che sia la conseguenza della situazione critica di Hezbollah. Sono pronti a una tregua perché hanno molta paura, poiché Israele ora minaccia di rinnovare gli attacchi a Dahieh, a Beirut. Ma loro vogliono una tregua che blocchi l’offensiva di Israele in modo che possano riorganizzarsi e acquisire nuove capacità militari e questo è qualcosa che Israele non può accettare. Non penso Hezbollah sia pronto a iniziare una tregua mentre Israele mantiene una cintura di sicurezza nel sud del Libano. Forse non avranno scelta. Vedremo cosa accadrà nel quarto round di negoziati tra Israele e Libano a Washington”.