Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIl Ministro israeliano della Difesa, Israel Katz, ha lanciato il messaggio strategico più chiaro da parte di Israele da quando è stato firmato il nuovo accordo quadro tra Israele e Libano. In sostanza dice che sarà la sicurezza di Israele, e non le tempistiche diplomatiche, che determinerà il futuro del Libano meridionale. La sua posizione è semplice. Israele non ha alcun interesse a occupare territorio libanese, ma non ripeterà nemmeno gli errori del passato che hanno permesso a Hezbollah di ricostruirsi dopo le guerre precedenti.

Katz ha detto: «Non bisogna illudersi su quale sarà il prossimo luogo da cui Israele si ritirerà in Libano, perché questo non accadrà finché Hezbollah non sarà disarmato. Noi, deve essere chiaro a tutti, non abbiamo ambizioni territoriali in Libano, ma finché Hezbollah non sarà disarmato non ci ritireremo di un millimetro».

Il cambiamento della dottrina difensiva israeliana

Questa dichiarazione riflette un cambiamento fondamentale nella dottrina israeliana. L'obiettivo non è più semplicemente quello di dissuadere Hezbollah. L'obiettivo è impedire a Hezbollah di stabilire nuovamente una minaccia militare lungo il confine settentrionale di Israele. Secondo Katz, questa politica non viene perseguita in modo isolato. Afferma che gli Stati Uniti hanno accettato la posizione di Israele e che questa è integrata nell'allegato militare del nuovo accordo tra Israele e Libano. Dopo l'incontro con l'ammiraglio Brad Cooper, comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti, Katz ha rivelato un altro importante punto strategico: «Le Forze di Difesa Israeliane non si ritireranno dalle tre zone di sicurezza: in Libano, Siria e Gaza». Questo suggerisce che Israele considera sempre più questi fronti come parte di un'unica architettura di sicurezza regionale integrata, piuttosto che come conflitti separati.