Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha escluso categoricamente qualsiasi ritiro dai territori attualmente sotto controllo delle forze armate di Tel Aviv. "Le Forze di difesa israeliane rimarranno nelle zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza a tempo indeterminato", ha dichiarato Katz nel corso della cerimonia di consegna dei diplomi per ufficiali giovedì 25 giugno, aggiungendo che Israele "non scenderà a compromessi sul supremo interesse di sicurezza": proteggere i propri soldati e salvaguardare i propri cittadini. Il ministro ha poi alzato il tiro sull'Iran, intervenendo alla conferenza "Campagna Economica" del comando per la lotta al terrorismo. "Ogni dollaro che arriva a Teheran è un dollaro che potrebbe finire nelle mani di Hezbollah, Hamas, degli Houthi e di altri gruppi terroristici", ha avvertito Katz, sottolineando che Israele "non può accontentarsi di quanto ottenuto finora" nella sua campagna contro la Repubblica islamica. L'avvertimento si è poi fatto esplicito: "Se Teheran attacca Israele a causa delle nostre azioni in Libano, o per qualsiasi altro motivo, lo colpiremo con tutta la nostra forza, in un modo che dimostrerà chiaramente il divario di potere che ci separa".
Israele non arretra: Katz annuncia la presenza permanente "nelle zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza"
Il ministro della Difesa chiude la porta a qualsiasi ipotesi di retrocessione e lancia un avvertimento diretto a Teheran: "Se ci attaccate, vi colpiremo con tut
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