HomeSondrioCronacaSondrio, nell’agricoltura la manodopera straniera sale al 50%: “Presenza indispensabile”Circa 600 lavoratori a tempo indeterminato e oltre 2.400 a tempo determinato. I sindacati analizzano: “C’è un cambiamento strutturale che interroga tutti noi e richiede nuove responsabilità”Agricoltura: oggi quasi il 50% dei lavoratori a tempo determinato è di nazionalità stranieraRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciSondrio, 2 giugno 2026 – Dal comparto lattiero-caseario alla filiera bosco-legno, dalla frutticoltura all’apicoltura, dal settore vitivinicolo alla frutticoltura e alla zootecnia, una parte sempre più significativa dell’agricoltura provinciale si regge sul lavoro degli stranieri. Nel 2022 era pari al 35 per cento. Oggi quasi il 50% dei lavoratori a tempo determinato è di nazionalità straniera e, in alcuni comparti specifici, la percentuale raggiunge addirittura il 70 per cento.

“Quindici punti percentuali in più in soli tre anni non rappresentano soltanto un dato statistico ma un cambiamento strutturale che interroga tutti noi e richiede nuove responsabilità”. Ad affermarlo sono Valter Rossi, Chiara Casello ed Andrea Farinelli rispettivamente per le segreterie provinciali Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil nel dare notizia della recente sigla, nella sede di Confagricoltura a Roma, dell’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro degli operai agricoli e florovivaisti, scaduto il 31 dicembre 2025.