Quando Jannik Sinner è uscito da Parigi esausto e svuotato, senza già Carlos Alcaraz nel torneo, al Roland-Garros devono essersi sentiti come si sentirebbe un Tour de France senza Jonas Vingegaard al via e con Tadej Pogacar in crisi di fame su una montagna alla seconda tappa.

Oppure un Mondiale di calcio senza Mbappé e Yamal dopo i gironi.

Solo cinque giorni dopo, il tennis ha trovato le risorse …