Il campionissimo Jannik Sinner si concede una pausa dopo il crollo psicofisico di giovedì e scruta l’orizzonte verso Wimbledon, Matteo Arnaldi sta ancora giocando col belga Collignon quando questo giornale va in stampa. Tuttavia il cielo di Parigi può già tributare un’ovazione a Matteo Berrettini, ubriacando il pubblico - citazione da Baudelaire - «di vino, di poesia, di virtù».
Riprendiamo, e concludiamo, il viaggio nella golosa Marca trevigiana. Dalla primavera all’estate il passo diventa breve verso l’autunno e qui entra immancabile la stagione dei funghi, di cui un tempo erano fonte generosa i colli del Montello.
C’è un’Africa che nella moda continua a evocare stereotipi esotici e cartoline coloniali. E ce n’è un’altra che, almeno nelle intenzioni di Stefano Ricci, diventa invece un viaggio interiore, quasi antropologico, alla ricerca di un lusso più autentico, silenzioso, essenziale. È la Tanzania scelta dalla maison fiorentina per la collezione Primavera/Estate 2027: non semplice scenario estetico, ma origine simbolica dell’uomo e della relazione con la natura.











