Un destino beffardo. Matteo Berrettini è costretto a salutare il Roland Garros per un problema fisico, l'ennesimo della sua carriera ormai troppo segnata dagli infortuni. Matteo Arnaldi, che era avanti 7-5, 4-2, vola in semifinale al Roland Garros e conquista la sua prima semifinale Slam in carriera. Il tennista ligure affronterà un altro italiano nel penultimo atto di Parigi, Flavio Cobolli. Dopo il derby italiano con Berrettini, tra pochi giorni dovrà affrontarne un altro con un avversario completamente diverso, che è appena entrato in top 10 dopo il successo su Aliassime.
Il ritiro di Berrettini Pur riconoscendo i meriti di Arnaldi, è inevitabile sottolineare la sfortuna di Berrettini, reduce da un torneo sontuoso andato oltre ogni più rosea aspettativa. Capace di battere avversari molto ostici sulla terra come Comesana e Juan Manuel Cerundolo (che aveva battuto Sinner), Matteo si è dovuto arrendere ancora una volta al suo corpo. Probabilmente gli eccessivi sforzi fisici di questi giorni gli hanno presentato il conto e Matteo deve fare i conti con un fisico che ancora una volta lo ha interrotto sul più bello. Era partito molto bene con Arnaldi, trovando due break consecutivi. Poi era stato rimontato e aveva perso il set, ma sembrava in grado di poter tornare in partita.Quel fastidio improvviso a inizio terzo set ha iniziato a preoccuparlo. Poi è stato anche il fratello Jacopo dal suo angolo a fargli segno di fermarsi, probabilmente per non aggravare la sua condizione in vista dei prossimi tornei. Berrettini si è arreso a fatica, tra le lacrime e lo sguardo perso nel vuoto; consapevole che una semifinale Slam a 30 anni sarebbe stata per lui una vera e propria rinascita. Per Arnaldi, invece, è un sogno ad occhi aperti. Fino a poche settimane fa si rilanciava nel circuito dopo l'infortunio al piede, vincendo il Challenger di Cagliari. A circa un mese da quel successo, si ritrova in semifinale in uno Slam. E pensare che dopo l'improvvisa eliminazione di Sinner il tennis italiano sembrava avere poche speranze a Parigi. Domenica invece sicuramente un italiano tra Arnaldi e Cobolli sarà in finale, che storia.










