VITTORIO VENETO - Dopo l’allerta sanitaria la denuncia in procura. L’Usl della Marca ha presentato un esposto affinché vengano chiarite tutte le responsabilità, di carattere civile o penale, sul caso di rabbia canina che ha costretto l’azienda sanitaria e il Comune di Vittorio Veneto far scattare il maxi piano sanitario che finora ha compreso l’avvio della profilassi per una quarantina di persone, una decina di cani in isolamento e soprattutto l’avvio di una campagna di vaccinazione a tappeto che, entro un paio di settimane, dovrà essere effettuata su circa 5mila animali da compagnia. Di certo si conosce la provenienza irregolare del povero cagnolino che i veterinari dell’Usl, scoperto il contagio, hanno dovuto abbattere: era stato portato, in modo del tutto irregolare, dal Marocco. La proprietaria, per quanto si è appreso, lo aveva ricevuto in regalo da un parente che, di ritorno dal Maghreb in camper, lo aveva trovato e portato con sé. In barba a protocolli sanitari e regolamenti di specie. La donna, che tra l’altro è stata morsa dal suo stesso cane e per questo a sua volta sottoposta a profilassi, ha fatto tutto quello che doveva quando ha ricevuto in dono il cagnolino? È uno dei punti su cui dovranno fare chiarezza gli inquirenti.
Allarme rabbia: l’Usl presenta un esposto in procura. «Pazzo chi non vuole vaccinare il proprio animale domestico»
VITTORIO VENETO - Dopo l’allerta sanitaria la denuncia in procura. L’Usl della Marca ha presentato un esposto affinché vengano chiarite tutte le responsabilità, di...













