L’emergenza 02 giugno 2026 alle 00:49Allarmante l’arrivo incontrollato del paziente da Kinshasa a Elmas
Da un lato il sospiro di sollievo per la negatività del paziente di origine congolese che aveva denunciato sintomi preoccupanti, dall’altro la sensazione di vulnerabilità: dopo le scene allarmanti viste domenica in via Manno a Cagliari, la Sardegna fa i conti con un problema, Ebola, che si è fatto d’improvviso più vicino. Ieri, come da disposizioni ministeriali, l’assessorato regionale della Sanità ha reso noti i 17 centri di riferimento per la malattia Ebola nell’Isola: sono i Servizi di igiene e sanità pubblica (Sisp) della Asl Gallura e Malattie infettive della Asl di Cagliari, poi i Servizi di igiene pubblica delle Asl di Cagliari, Medio Campidano, Oristano, Carbonia, Nuoro, Ogliastra, Sassari. E ancora i dipartimenti di prevenzione delle Asl di Sassari, area medica Gallura, Nuoro, Oristano, Carbonia, Cagliari, Sanluri e Ogliastra. In queste strutture i cittadini di ritorno da Congo e Uganda dovranno presentare le loro autocertificazioni ai fini dell’attivazione dei servizi di sorveglianza e, in caso di contagio confermato, dell’eventuale tracciamento dei contatti.
I controlli mancati












