Il 29 maggio il ministero della Salute ha emanato un’ordinanza che prevede che chiunque provenga, direttamente o indirettamente, con qualsiasi mezzo di trasporto, dalla Repubblica Democratica del Congo e dall’Uganda, o che sia stato in quelle aree fino a 21 giorni prima dell’ingresso in Italia, deve entro 24 ore compilare, firmare e inviare una dichiarazione al Dipartimento di prevenzione della Asl di residenza o domicilio.

E dopo il caso sospetto, per fortuna scongiurato, a Cagliari, la Regione diffonde l’elenco dei centri di riferimento in Sardegna cui autosegnalarsi sono 17.

«Ai sensi dell’ordinanza del Ministro della Salute “Procedure operative e misure di sorveglianza sanitaria relative alla malattia da Virus Ebola (MVE)” del 29 maggio 2026, si rende noto l’elenco dei Centri di Riferimento (Dipartimenti e Servizi igiene e Sanità pubblica) per la malattia Ebola in Sardegna», si legge in una nota dell’assessorato regionale della Sanità, guidato ad interim dalla presidente Todde.

- Servizio igiene e sanità pubblica (Sisp) Asl Gallura;

- Servizio igiene e sanità pubblica (Sisp) Malattie infettive Asl Cagliari;