Con l'arrivo della bella stagione, l’arenile ripostese inizia a popolarsi di gitanti e pendolari del mare. Tuttavia, il biglietto da visita che la costa offre in questi giorni è segnato dalle profonde ferite inferte dal ciclone Harry. Tra cantieri aperti, transenne e ritardi burocratici, la stagione balneare e turistica parte decisamente in salita.
Lunghi tratti della pista ciclopedonale sono tuttora interdetti per motivi di sicurezza. Intere porzioni di marciapiede presentano voragini profonde, trasformando la zona in un percorso a ostacoli: i numerosi runner e i pedoni che frequentano l'area sono costretti a invadere pericolosamente la carreggiata, mettendo a rischio la propria incolumità a causa del traffico veicolare. Per il ripristino totale della zona - che comprende muretti, aree ludiche e la stessa pista ciclopedonale - i tempi si preannunciano lunghi. Il Comune deve infatti attendere i ristori economici della "cabina di regia" della Regione Siciliana, che ha preventivato una spesa complessiva di 1,7 miliardi di euro per i danni causati dal ciclone su tutto il territorio siciliano.
Nel piano di interventi, la ricostruzione del lungomare Pantano richiederà un investimento di 6 milioni di euro, a cui si aggiungeranno altri 10 milioni di euro destinati al ripascimento della costa. Il parco giochi di Torre, pesantemente danneggiato dalle mareggiate, continua a essere frequentato dalle famiglie durante i fine settimana. Un'affluenza che avviene però in condizioni di potenziale pericolo: in diversi punti, specie in corrispondenza del mare, mancano del tutto le ringhiere di protezione, esponendo i più piccoli a gravi rischi di caduta. In via Marina a Torre, invece, sono ancora in corso di svolgimento i cantieri per la fortificazione del sottosuolo - nel tratto tra palazzo Vigo e il sottoponte di via Simone Grasso - attraverso gettate di cemento armato e il rafforzamento dei muri. Alcune porzioni di muretto crollate sono state ricostruite: l’auspicio degli operatori commerciali e dei ristoratori del borgo marinaro è che si completino le opere manutentive in tempo per la movida estiva.












