«Promesse, strette di mano e parole di solidarietà. Ma dopo mesi la mia attività è ancora distrutta e nessuno ha mantenuto gli impegni assunti».
È un grido di amarezza quello che arriva da Tania Sorrenti, titolare di uno degli stabilimenti balneari di Santa Margherita, più gravemente colpiti dal ciclone Harry, l’evento meteorologico che ha devastato parte del litorale cittadino, lasciando dietro di sé danni ingenti e attività in ginocchio.
A distanza di tempo dall’emergenza, mentre la stagione estiva sta iniziando e le spiagge torneranno a ripopolarsi di residenti e turisti, ciò che resta del suo lido continua ad attendere interventi concreti e risposte che purtroppo non sono mai arrivate.
L'articolo completo è disponibile sull'edizione cartacea e digitale








