"Devono aiutarmi a riaprire adesso.
Siamo due famiglie rimaste senza lavoro".
A due settimane dalle mareggiate che hanno colpito violentemente la costa del catanzarese, commercianti ed imprenditori sono alle prese con i problemi legati alla ripartenza. Problemi che, spiega Antonella Mirarchi, titolare di uno degli esercizi tra i più colpiti nel quartiere Lido di Catanzaro sono legati alle liquidità immediate necessarie per riprendere l'attività.
"Non so dove sbattere la testa - ha detto la donna - Dovrò rivolgermi alle banche per ottenere un prestito, mi servono almeno 35mila euro per l'acquisto di macchinari, attrezzature, merce e per il ripristino dell'impianto elettrico". Lavori, dice la commerciante, che non è in grado di sostenere economicamente perché priva di immediata liquidità. La Regione, in attuazione dell'ordinanza di Protezione civile, ha attivato un portale telematico per il pagamento dei ristori ma solo a seguito della rendicontazione delle spese sostenute.
A distanza di una quindicina di giorni dal ciclone Harry la maggior parte degli esercizi commerciali danneggiati nel quartiere Lido è ancora alle prese con il ripristino dei locali e con la conta dei danni e parlare di riapertura per alcune attività è ancora prematuro. Pochi al momento, e solo parzialmente danneggiati, hanno pienamente ripreso le attività.







