Il disastro era annunciato ed è arrivato, puntuale, palesandosi con tutta la sua brutale violenza. Il ciclone Harry, che ha colpito duramente la Sicilia nelle ultime 48 ore, non ha fortunatamente causato vittime, ma ha devastato la parte sudorientale dell’isola. Venti violentissimi, oltre i 120 km orari, e onde anomale si sono abbattuti tra Messina e Catania, travolgendo interi tratti di litorale, strade e attività. Tra i paesi più colpiti c’è Letojanni, in provincia di Messina, simbolo del turismo nella perla dello Jonio. Il paese si risveglia con il volto sfigurato: voragini, attività inghiottite dal mare, interi tratti di costa cancellati.

Simboli

E tra i simboli di questa tragedia c’è il ristorante “Da Nino”, storico baluardo della cucina di mare, piegato dalla forza dello stesso. Il ristorante, affacciato da settant’anni sulla spiaggia, è stato letteralmente investito dalla mareggiata. Cucine, impianti, bar: tutto da rifare. A raccontarcelo è Lorenzo Ardizzone, sommelier e titolare, terza generazione di una famiglia che ha fatto della ristorazione una vocazione: “Il ristorante sul mare è totalmente distrutto. La marea ha sfondato le barriere che proteggevano il bar, danneggiando tutta l’attrezzatura. La cucina esterna è completamente compromessa. Dentro, acqua e sabbia hanno invaso tutto. La cantina? È inaccessibile anche se si trova a livello strada: c’è un metro e mezzo di sabbia che ricopre le saracinesche sbarrate. Finché non riusciremo ad entrare, non conosceremo l’entità dei danni”.