HomeCronacaLa strage dei braccianti uccisi e bruciati nel minivan: l’agguato alla pompa di benzina, la pista del racket dei caporaliAmendolara (Cosenza), riconosciuti i corpi di 4 migranti pakistani: un’esecuzione in pieno giorno. Rientravano da una giornata di lavoro nei campi di pomodori della Piana del Metapontino. L’ombra dei criminali del lavoro nero e il traffico sporco per aggiare il decreto flussiL'auto in fiamme in una stazione di servizio: all’interno i cadaveri carbonizzatiRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciAmendolara (Cosenza) – Sembrava un incidente. Alle 13 un minivan in fiamme sotto la pensilina di un distributore IP, sulla statale 106 Jonica, in territorio di Amendolara. Alle 16, quando i vigili del fuoco hanno finito il loro lavoro e i resti dei corpi carbonizzati sono diventati più riconoscibili, la verità si è fatta brutale: quei quattro braccianti pakistani non sono morti per uno scoppio accidentale. Sono stati assassinati, poi dati alle fiamme. Un’esecuzione in pieno giorno. Il fumo nero si era alzato visibile per chilometri lungo la costa calabrese. Sotto quella pensilina — ridotta, come ha detto qualcuno sul posto, a “un salice annerito” — c'erano quattro migranti.