Sono sempre di più gli italiani che scelgono di trasferirsi all'estero nella speranza di trovare una situazione economica migliore o più favorevole. La nuova riforma messa a punto dal governo Erdoğan mira a rendere la Turchia un Paese estremamente attraente.Zero tasse per 20 anni per tutti coloro che intendono trasferirsi e diventare nuovi residenti fiscali. Un vero e proprio canto della sirena che promette di trasformare la Turchia in un paradiso fiscale a tutti gli effetti. Ad accettare questa offerta saranno di sicuro i pensionati, ma anche lavoratori e imprenditori potrebbero decidere di approfittarne.Il punto focale della riforma è ovviamente il blocco della tassazione per i primi 20 anni. Plusvalenze, rendite, utili societari generati al di fuori della Turchia non verranno tassati, né ci sarà necessità di dichiararli. I beneficiari saranno i nuovi residenti che potranno dimostrare di non essere stati residenti fiscali in Turchia durante i tre anni precedenti. Per rendere ciò possibile è necessario spostare la propria dimora sul territorio turco, dove si dovranno trascorrere almeno 183 giorni all'anno. Inoltre il cittadino dovrà iscriversi all'AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero). Per quanto riguarda i redditi maturati in Turchia, su quelli sarà invece applicato il sistema di tassazione nazionale con aliquote che vanno dal 15 al 40%.A ciò va inoltre aggiunta un'altra agevolazione fiscale, che è quella della riduzione dell'imposta di successione, portata all'1%. Anche in questo caso, il governo turco si rivolge ai suoi nuovi residenti. Per favorire il rientro dei capitali dall'estero è stata pensata anche una sanatoria fiscale, che consente di riportare in Turchia le ricchezze accumulate altrove con delle aliquote molto vantaggiose.