Secondo il Rapporto Italia 2026 dell’Eurispes cresce il no degli italiani a pellicce, circhi e allevamenti intensivi. Oltre l’80% è contro, segnando un cambiamento culturale ormai sempre più evidente
Indice
Pellicce e circhi i dati che segnano il punto di non ritornoVivisezione e caccia consenso in calo verso pratiche controverseAllevamenti intensivi il dato più forte del 2026Un cambiamento trasversale su tutto il territorioUna direzione ormai chiara la tutela animale come valore sociale
Il Rapporto Italia 2026 dell’Eurispes fotografa un cambiamento ormai strutturale nel modo in cui gli italiani guardano al mondo animale. Non si tratta più di una sensibilità marginale, ma di un orientamento sociale sempre più diffuso e consolidato, che coinvolge tutte le principali pratiche legate allo sfruttamento degli animali. Secondo l’indagine, cresce in modo significativo il rifiuto verso pellicce, circhi con animali, vivisezione, caccia e allevamenti intensivi, segnando un passaggio culturale che si rafforza anno dopo anno.
Pellicce e circhi: i dati che segnano il punto di non ritorno









