Il rischio di un ulteriore shock energetico: dallo Stretto di Bab al-Mandeb transita il 12% del commercio del petrolio via mare
Non solo Hormuz: Teheran aggiunge un tassello alla sua strategia di ritorsione per gli attacchi degli Usa e di Israele in Medio Oriente. Dopo il nuovo stop ai negoziati con Washington, il regime degli Ayatollah annuncia la chiusura totale dello Stretto di Hormuz e punta a bloccare anche Bab el-Mandeb, sul Mar Rosso.
La mossa, riferita dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim, era nell'aria da mesi e avrebbe l'effetto di paralizzare ulteriormente il mercato energetico. I Pasdaran contano sull'alleanza con gli Houthi dello Yemen per bloccare anche questo passaggio navale cruciale. L'obiettivo è costringere Israele a interrompere gli attacchi in Libano contro Hezbollah, alleato degli iraniani. Tel Aviv, infatti, sta per estendere il suo raggio d'azione dal sud del Paese a interi quartieri nella capitale, Beirut, considerati roccaforti delle milizie sciite.
Bab al-Mandeb, dove si trova e chi lo controlla?
Come Hormuz, Bab al-Mandeb è un altro snodo strategico delle rotte commerciali mondiali. Collega il Mar Rosso al golfo di Aden e quindi all'Oceano Indiano. La sua chiusura costringerebbe le navi mercantili a circumnavigare il continente africano per raggiungere i Paesi occidentali.










