L’assenza di film italiani all’ultimo festival di Cannes ha creato allarme in casa nostra e gettato un’ombra sulla capacità del cinema italiano di creare titoli e storie di qualità. La realtà, però, non è così cupa: molti dei nostri migliori registi sono al lavoro su nuovi film, ed è probabile, anzi, che ne vedremo alcuni alla prossima Mostra del Cinema di Venezia, ormai considerata meno caotica rispetto alla Croisette. Stanno per arrivare, tra gli altri, Paolo Sorrentino e Paolo Genovese, Marco Bellocchio e Mario Martone, Nanni Moretti e Gianni Amelio, i grandi progetti internazionali di Giuseppe Tornatore e Alice Rohrwacher, e i nuovi film di Riccardo Milani, Ferzan Ozpetek, Daniele Vicari. A cui si aggiungerà, entro Natale, una vera invasione di commedie.Tra chi ci si aspettava che scegliesse Cannes 2026 c’è Nanni Moretti, che ha ormai ultimato il suo “Succederà questa notte”, secondo film non scritto da lui (e anche il secondo tratto da un’opera dello scrittore israeliano Eshkol Nevo, “Legami”): in molti lo aspettano a Venezia. Ha per protagonisti l’attore e regista francese Louis Garrel e Jasmine Trinca (esordì proprio con Moretti nel 2001 ne “La stanza del figlio”), esplorazione dei labirinti del sentimento e dell’attrazione. L’evoluzione dei legami tra uomini e donne, e la tossicità dei segreti, sono anche al centro di “Il rumore delle cose nuove”, ritorno di Paolo Genovese al racconto drammatico dopo il successo della commedia “FolleMente”: Edoardo Pesce ed Emanuela Fanelli, Stefano Accorsi, Claudia Pandolfi, Vittoria Puccini, Lino Musella, Claudio Santamaria sono tra i protagonisti del film, tratto dall’omonimo romanzo dello stesso Genovese: «Le vite di alcune coppie che non si conoscono tra loro verranno a contatto fortuitamente, e la necessità di soddisfare curiosità non lecite le porterà a deflagrare», ci ha spiegato il regista sul set. Prodotto da Leone Film Group con Rai Cinema, è difficile che venga candidato alla Mostra di Venezia. Dove invece dovrebbe esserci – tempi di confezione permettendo – “Nessun dolore” di Gianni Amelio, con Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea, storia (prodotta da Kavac Film e Be Water con Rai Cinema) di un libraio dell’usato (Borghi, al bis con Amelio dopo “Campo di battaglia”) la cui vita ordinata viene sconvolta dal mistero di un bambino extracomunitario che gli viene “offerto” da un uomo misterioso.C’è un bimbo protagonista anche in “Scherzetto”, che Mario Martone ha scritto con la sceneggiatrice e compagna di vita Ippolita di Majo, da un romanzo di Domenico Starnone. In scena, una sorta di duello tra un nonno e un nipote. Il primo è Toni Servillo, al settimo film con Martone, nel ruolo di uno stimato illustratore abituato alla solitudine e che invece si trova a fare i conti con il piccolo, scatenato Mario (Lorenzo Perrotta). Anche “Scherzetto” (prodotto da Carolina Terzi, Carlo, Lorenza e Luciano Stella e Mauro Luchetti per Mad e da Roberto Sessa per Picomedia) è tra i titoli di cui si parla per Venezia 2026, se sarà pronto.Tra i film candidabili a Venezia 2026 c’è “Bianco” di Daniele Vicari, su una vicenda umana e sportiva estrema che fece scalpore negli anni ’60, l’impresa dell’alpinista Walter Bonatti alla conquista di una via inedita alla vetta del Monte Bianco, finita in tragedia per una improvvisa bufera, ma che proprio la bravura e determinazione di Bonatti rese meno drammatica. «A colpirmi», ha spiegato Vicari sul set, «è stata la tensione di quegli anni verso la ricerca di nuove sfide da superare per l’uomo, così distante dalle vite ripiegate dei nostri giorni». Anche la prova produttiva è stata complessa per Be Water Film, The project Film Club, Tarantula e Rai Cinema. Nel ruolo di Bonatti c’è Alessandro Borghi.Antonio Albanese e Virginia Raffaele sono invece i protagonisti di una sfida di tutt’altro genere, scritta e diretta da Riccardo Milani: è quella di “Salute!”, che il regista di “Come un gatto in tangenziale”, “Un mondo a parte” e “La vita va così” dedica stavolta al tema della sanità negata, utilizzando di nuovo la commedia «per parlare a più persone e provare a farle riflettere sul ruolo che comunità coese possono ancora svolgere». Le riprese sono in corso in Molise.Amicizia, amore e memoria sono invece i temi di “Nella gioia e nel dolore”, il nuovo film di Ferzan Özpetek. Le riprese, al via, coinvolgono Sabrina Ferilli, Luca Argentero, l'attore spagnolo Miguel Ángel Silvestre e Vanessa Scalera, Geppi Cucciari e Mara Venier, presenti anche nel corale “Diamanti”, campione di incassi l’anno scorso. Lo vedremo a Natale, unico dramma di una stagione delle feste presa d’assalto dalle commedie, più o meno d’autore. Attesi tra gli altri “Bentornati al Sud”, con la coppia rediviva Alessandro Siani-Claudio Bisio di nuovo diretta da Luca Miniero e il nuovo film di Ficarra e Picone, Angelo Duro guidato da Gennaro Nunziante e persino l’esordio cinematografico di TonyPitony, l’enigmatico personaggio trash che spopola tra i giovani, il cui primo film, “Tony Pitony - il filmony”, non attingerà il titolo dal patrimonio del Neorealismo, diciamo.Per capire qualcosa in più sul nuovo, misteriosissimo e attesissimo progetto di Paola Cortellesi, ormai in fase di scrittura, ci vorrà del tempo. E ci sarà da aspettare un po' anche per vedere i lavori di tre maestri e della nostra regista più acclamata all’estero: Marco Bellocchio è impegnato nella preparazione di “Falcon” (Rai Cinema, Kavac Film ed Emotion Network) in cui racconterà l’operazione finanziaria che portò l’allora Ad della Fiat, Sergio Marchionne, a superare due colossi Usa dell’auto: «Mi è piaciuta l'idea di raccontare la storia di un italiano che sfida due giganti in America, GM e Chrysler, e vince», ha spiegato a Variety. A scrivere “Falcon”, lo stesso Bellocchio insieme con Ludovica Rampoldi, Stefano Rulli e Andrea Di Stefano.Ancora più ambiziosa (e anche questa coprodotta da Kavac), è la sfida di Giuseppe Tornatore, che sempre per Rai Cinema firmerà “The First Dollar”, coproduzione italo Usa sulla figura di Amadeo Peter Giannini, figlio di immigrati liguri e fondatore della Bank of Italy, poi divenuta Bank of America. Fu il primo a mettere il credito al servizio delle persone comuni, fino a quel momento escluse, oltre che a sostenere la nascita dell’industria cinematografica, finanziando opere di Chaplin, Walt Disney e Frank Capra. «La storia di Giannini, affidata a un maestro come Giuseppe Tornatore, non può che generare grande cinema», ha detto l’Ad di Rai Cinema Paolo Del Brocco, presentando il progetto a New York.E sarà in lingua inglese “Three Incestuous Sisters”, il primo film hollywoodiano di Alice Rohrwacher, le cui riprese sono al via in questi giorni sull’isola di Stromboli, con protagonista addirittura Mick Jagger. Il frontman dei Rolling Stones è nel ruolo del guardiano di un faro il cui figlio, Josh O'Connor, fa innamorare tre sorelle (interpretate da Dakota Johnson, Saoirse Ronan e Jessie Buckley). Nel cast del film, tratto da un romanzo gotico di Audrey Niffenegger, anche Isabella Rossellini. È invece un documentario, il suo primo, il nuovo lavoro di Paolo Sorrentino. Il premio Oscar è già impegnato nelle riprese di un ritratto di Carlo Ancelotti, calciatore e poi allenatore tra i più vincenti della storia del calcio, che in giugno guiderà la nazionale del Brasile ai Mondiali: «Quella di Carlo è la storia sentimentale, emotiva e sportiva di una delle figure più importanti del calcio moderno», ha spiegato: «Dalla nebbia della Pianura Padana al sole del Brasile, quest’uomo carismatico e spiritoso ha vissuto qualunque tipo di esperienza». Un po' come quelle che nei prossimi mesi godranno gli spettatori grazie ai nuovi lavori dei nostri registi. Per una volta, senza passare da Cannes.
L’ora dei magnifici set
Mentre un’affascinante mostra a New York celebra il grande cinema italiano, i nostri registi sono al lavoro su molti titoli attesi. Da Martone a Tornatore, da M









