«Volevamo parlare ai ragazzi, agli adolescenti, ricordando loro che la democrazia non è qualcosa di garantito per sempre, ma è una conquista molto fragile che ogni generazione deve difendere». Gianluca Costantini, fumettista ravennate e docente all’Accademia di Belle Arti di Bologna, da oltre vent’anni racconta e denuncia con le sue illustrazioni le violazioni dei diritti umani, dando voce e volto a chi è vittima di soprusi e violenze, come Giulio Regeni o Patrick Zaki, in ritratti che sono diventate virali.
Oggi invece si presenta con un nuovo libro, “Vietato arrendersi. Chi lotta oggi per la democrazia”, scritto insieme alla giornalista Laura Cappon e pubblicato da Becco Giallo: dieci storie di chi è sceso in piazza per lottare contro il governo del proprio paese.
«Laura e io, che da tanti anni lavoriamo sui diritti umani, sulle dittature, sulle rivoluzioni e soprattutto sulle persone che scelgono di non arrendersi, ci siamo detti che era arrivato il momento di realizzare qualcosa per le nuove generazioni. Abbiamo scelto di raccontare le storie di dieci persone comuni, che facevano lavori di tutti i tipi, ma che a un certo punto della loro vita si sono trovate a lottare per i diritti umani».








