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Stellantis gela l'Italia dicendo di non aver mai concordato il ritorno della produzione nazionale a un milione di unità come auspicato dal governo (sono state meno di 380mila le vetture sfornate nella Penisola nel 2025). Quest'anno potrebbe persino essere mancato il target delle 100mila unità nello storico hub di Mirafiori (l'ultimo è stato chiuso a 30mila) che ha appena "festeggiato" i 18 anni di cassa integrazione
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Stellantis continua a ripetere che il taglio di 800 mila vetture che intende attuare in Europa per tornare a essere competitiva non riguarderà l’Italia. Ma sono in pochi a crederci. Specie dopo che il presidente Emmanuel Macron ha giocato d’anticipo inchiodando il Gruppo italo-francese a una promessa ben precisa: l‘investimento nell’Hexagone di 1 miliardo per lo sviluppo di auto elettriche.
Effettivamente c’è qualcosa che non torna nelle promesse di Stellantis che nelle intenzioni vorrebbe con una mano tirare il freno sulla produzione in Europa per avvantaggiare il Nord America (cui, ben prima di presentare il piano industriale, aveva già promesso l’investimento di 13 miliardi per accattivarsi il volubile e collerico Trump) e il Nord Africa (con ogni probabilità prossimo polo privilegiato, anche rispetto all’Est Europa) e con l’altra non fare avvertire troppo il disimpegno nel Vecchio continente attraverso “riqualificazioni e condivisione di capacità tramite joint venture”.











