| 1 Giugno 2026 10:41 |
4 minuti per la lettura
ROMA (ITALPRESS) – Sono tante le persone che passano ore davanti agli schermi e arrivano a sera con occhi stanchi, mal di testa e difficoltà di concentrazione. Ci sono bambini che faticano a leggere senza sapere di avere un disturbo visivo. E ci sono anziani che, a causa di deficit della vista non corretti, rischiano isolamento, perdita di autonomia, disturbi cognitivi e persino cadute. “Nel Mondo, almeno 2,2 miliardi di persone presentano un deficit visivo da vicino o da lontano. Per almeno 1 miliardo di loro, il deficit visivo si sarebbe potuto prevenire o deve ancora essere affrontato”. È il commento di Lucia Intruglio, Presidente della Commissione di albo nazionale degli Ortottisti della FNO TSRM e PSTRP, che in occasione della Giornata mondiale dell’Ortottica richiama l’attenzione sul valore della prevenzione visiva e sull’apporto fondamentale degli Ortottisti nella vita quotidiana delle persone, dall’infanzia alla terza età.
Essere “in salute visiva” non significa soltanto “vederci bene” o avere “10/10″. Poter contare su una buona visione si riflette sulla qualità della vita delle persone. Ed è qui che entra in gioco l’Ortottista, professionista sanitario che promuove l’educazione alla salute visiva. “L’Ortottista è il professionista sanitario che si occupa della prevenzione, della valutazione e della riabilitazione dei disturbi visivi che impediscono la binocularità, ma soprattutto accompagna la persona nei momenti in cui la vista incide sulla propria autonomia e sul suo benessere”, spiega Intruglio. “Oggi più che mai dobbiamo aiutare i cittadini e le Istituzioni a comprendere che la salute visiva non è solo un tema specialistico: è un tema sociale, educativo e di salute pubblica”.










