La perdita della vista spesso non arriva all’improvviso. All’inizio è solo una sensazione sfocata, una nebbia che sembra passeggera. Poi, giorno dopo giorno, quella nebbia diventa più fitta e la realtà cambia. Giovanna ha convissuto con la miopia fin da bambina. Non ha mai avuto una vista perfetta, ma ha sempre condotto una vita piena e autonoma: guidava, lavorava, si muoveva senza difficoltà. A 45 anni, però, qualcosa ha iniziato a cambiare. Davanti agli occhi è comparsa una nebbia persistente che rendeva sempre più difficile vedere con chiarezza: il glaucoma. Ora, in occasione della Settimana mondiale del glaucoma, in programma dall’8 al 14 marzo, si torna a parlare di questa patologia oculare che in Italia colpisce circa un milione di persone: Un’emergenza crescente, anche perché almeno la metà non sa di avere la malattia.

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A CURA DI IRMA D'ARIA

La storia di Giovanna: quando la vista cambia la vita

Una sera, mentre guidava, Giovanna si è resa conto di non riuscire più a distinguere la strada. È arrivata a un passaggio a livello senza capire bene come. Ha acceso le quattro frecce, è scesa dall’auto e ha chiesto aiuto alle persone che passavano. “Non vedo più”, ripeteva. La diagnosi è stata immediata: glaucoma acuto, con una pressione oculare altissima e segni di emorragia a carico del nervo ottico. Sono seguite tre operazioni. Quando è uscita dall’ospedale la sua vita era completamente cambiata: l’occhio sinistro era ormai cieco, quello destro percepiva solo luci e ombre.