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Ultimo aggiornamento: 9:26
Sono trascorsi anni, forse decenni. Ho sempre cercato di aggredire il ladro silenzioso della vista che in oculistica è considerato il glaucoma. Una patologia subdola che deteriora progressivamente le fibre del nervo ottico portando, se non diagnosticato, a lenta e progressiva irrimediabile perdita della vista. Non è questo il luogo per spiegare la patologia, che presenta diverse forme con terapie diverse, ma sicuramente può essere questo il posto per sensibilizzare la popolazione alla diagnosi ed alla eventuale terapia (spesso bastano poche gocce di collirio non per guarire ma per rallentare l’evoluzione della malattia).
Ma sembra non interessi nessuno perché in più occasioni ho cercato di organizzare, o spingere, uno screening eseguito da me o eseguito a livello nazionale. Ma andiamo con ordine.
Molti anni fa ho cercato di organizzare uno screening nel mio circolo di golf dopo aver avuto una esperienza diretta e scioccante. Una sera ero andato a comperare un paio di scarpe da golf in un negozio che stava per chiudere ed il signore che mi servì, sapendo della mia professione, mi disse “Posso farti una domanda? Secondo te perché i miei amici mi prendono in giro dicendo sempre che sono sbadato visto che inciampo spesso camminando?”. Risposi dicendo che avrei dovuto vedere per fare una diagnosi dandogli appuntamento per due giorni dopo. Uscendo dissi alla mia amica che mi accompagnava: “La diagnosi differenziale va posta fra glaucoma o problemi ben più importanti del sistema centrale perché penso ci sia un restringimento del campo visivo che entrambi provocano”. La diagnosi di glaucoma era giusta e sono passati più di venti anni.






