Lanuova parola chiave, quando si parla di trattamenti di bellezza e medicina estetica davvero efficaci, è skin quality. Un concetto che va oltre la semplice correzione degli inestetismi e punta a migliorare la qualità della pelle nel suo insieme. Cosa significa davvero
Skin quality, due parole inglesi che tradotte, significano, letteralmente “qualità della pelle”. Un concetto ben più ampio e globale rispetto al focus su “rughe”, “macchie” o “cedimento”. E anche più contemporaneo. Una pelle può essere giovane eppure apparire spenta e disidratata, oppure, essere ma al contrario risultare luminosa, compatta e vitale. Ne palriamo co Iole Cucinotto, oncologa, medico estetico Agorà e opinion leader Filorga.
Skin quality: attenzione ai segnali della pelle
«Prima di parlare di trattamenti, bisogna partire da alcune domande semplici», spiega Iole Cucinotto. «La pelle diventa lucida durante il giorno? Oppure resta disidratata? Il colorito appare grigio anche dopo aver dormito? I pori sono più visibili? Il trucco dura meno? La pelle sembra più fragile, più reattiva, meno elastica? Sono segnali da ascoltare, perché raccontano molto della qualità cutanea».
«La skin quality è un concetto ampio di approccio all’epidermide: comprende valori come idratazione, luminosità, grana, tono, elasticità, uniformità del colore e funzione barriera. In altre parole: non è solo apparenza, ma funzionalità. È qui che nasce il dialogo tra cosmetico e medicina estetica».










