La skincare non si ferma più a creme, lozioni e sieri, sempre più persone stanno spostando l’attenzione verso un approccio davvero olistico e intrgrato, che non può prescindere dall’alimentazione. A confermarlo sono anche i dati: secondo un’analisi di Fresha, le ricerche per “best foods for skin” sono aumentate dell’89% nell’ultimo anno, raggiungendo circa 73.000 ricerche mensili. Un segnale chiaro di come la bellezza “inside out”, ovvero dall’interno verso l’esterno, stia diventando centrale nelle routine contemporanee.

La nuova skincare routine parte da ciò che mangiamo

Per anni, la cura della pelle è stato associata quasi esclusivamente a prodotti topici, attivi cosmetici e trattamenti professionali.

Oggi, invece, cresce l’idea che la qualità della pelle, dei capelli e delle unghie, dipenda anche dalle abitudini quotidiane e dall’alimentazione. L’obiettivo non è più solo correggere un problema visibile, ma sostenere il benessere generale della pelle nel tempo. In altre parole, il goal è la “skin longevity”.

Secondo Danielle Louise, esperta beauty sulla piattaforma Fresha, questo cambiamento riflette un approccio più realistico e meno immediato alla bellezza. «Le persone stanno iniziando a capire che ciò che si applica sulla pelle è solo una parte del quadro. Stiamo vedendo sempre più clienti fare un passo indietro e guardare alla propria routine nel complesso, compreso ciò che mangiano ogni giorno».