È un tema così comune, eppure sottovalutato e spesso ridotto a stereotipo, che anche chi, in tribunale, ha letto o saputo della querela di questa donna che accusa la suocera di maltrattamenti, si è lasciato scappare: «Mi ci rivedo». «È successo anche a me». «La capisco». Una catena di mortificazioni e ricatti È una catena di mortificazioni, violenze psicologiche, ricatti e triangolazioni, quella descritta dalla donna che, dopo 13 anni di matrimonio e di intrusioni subite dalla madre del marito, ha trovato il coraggio di denunciare la persona che l’ha ridotta, psicologicamente, a terra. La querela, scritta dall’avvocata di parte offesa Giuseppina Paragano, ha dato vita a un’inchiesta a cui lavora la procura. La nuora è già stata sentita. Ora aspetta che venga fatta giustizia. Matrona padrona Il ritratto che affiora della suocera è crudo, non artificioso. È quello di una matrona padrona. Di una donna che odia le altre donne. Capace di denigrare e vessare una ragazza senza colpe. In tutto ciò, il figlio - e marito della donna che ha querelato - sarebbe rimasto inerte. O peggio, avrebbe preso direttamente o meno le difese della madre. Non è indagato. Forse verrà sentito come testimone.