IL MOLTIPLICARSI di eventi atmosferici avversi, in gran parte dovuti al climate change, e la progressiva riduzione di sostanze attive disponibili e realmente efficaci stanno mettendo sotto pressione, come mai prima d’ora, il comparto delle drupacee (in foto la lavorazione delle pesche) e della nocicoltura in Emilia-Romagna. Due produzioni storiche e finora molto propizie per un territorio capace di esprimere numerose eccellenze, frutto di decenni di esperienza proprio nella frutticoltura.
Per rispondere a queste criticità nasce Innova.Drupe, un progetto del centro di innovazione e ricerca cesenate Ri.Nova, coordinato dalla società cooperativa Apofruit Italia – anch’essa con sede a Cesena e circa 3mila soci produttori, disseminati da un capo all’altro del Paese. Il progetto riunisce ricerca, imprese e organizzazioni della filiera, con l’obiettivo di sviluppare strategie innovative e sostenibili per il contenimento delle avversità più difficili da gestire. Con termine previsto nel 2027, il programma coinvolge anche Astra innovazione e sviluppo, Consorzio agrario di Ravenna, Apo Conerpo, Granfrutta Zani, Orogel Fresco, Terremerse, Agrintesa, Cab Massari, Cab Ter.ra, OrtiColti, Dinamica e Aop Italia.







