I lucchetti negli stadi
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Chiamata alle armi social per candidati e assessori
"Sandro è molto inc... perché non vede alcuna difesa da parte nostra agli attacchi che sta ricevendo sulla questione Mari. Se non abbiamo almeno una cinquantina di nostri commenti entro domattina, lui se ne va, molla". È questo l’audiomessaggio che l’altra sera si sono visti recapitare i referenti delle liste di centrodestra, mentre in città imperversava l’infuocata polemica sul voto cattolico. A inviarlo lo staff di Sandro Parcaroli, sindaco uscente di Macerata, in corsa per la conferma al ballottaggio di domenica e lunedì prossimi contro Gianluca Tittarelli (centrosinistra). L’audio è arrivato poche ore dopo la conferenza stampa con la quale Tittarelli ha annunciato ufficialmente la discesa in campo di Romano Mari, presidente dell’Ordine dei medici. Una mossa, quella di Tittarelli, per riequilibrare una coalizione sbilanciata a sinistra, e tentare di recuperare il voto del mondo centrista e cattolico, di cui Mari è un esponente di primo piano a Macerata. Al presidente dei medici Tittarelli ha riservato il posto di vicesindaco in un’eventuale futura giunta, ma sull’accordo si è subito abbattuta la "scomunica" di Parcaroli, secondo il quale "gli elettori cattolici sapranno distinguere molto bene tra una testimonianza autentica (sottinteso, la sua, ndr), che nasce da convinzioni profonde e da una visione della società ispirata ai principi della dottrina sociale della Chiesa, e una semplice operazione elettorale costruita per raccogliere consenso". Ed è a questo punto che arriva il messaggio dello staff di Parcaroli: sui social e sotto all’articolo del giornale online Cronache Maceratesi che riportava la nota del sindaco, arrivano diversi commenti critici. Una situazione che, secondo lo staff di Parcaroli, merita una reazione social. "Sandro – si ascolta nell’audio – è molto arrabbiato perché non vede nessuna reazione da parte della coalizione, dei coordinatori, dei candidati, degli assessori, di nessuno. E non va bene, perché su Cm è stato preso di mira da tutta la sinistra sotto all’articolo sulla risposta a Mari e non c’è alcuna difesa, o comunque è molto blanda, da parte nostra. Quindi Sandro sta veramente molto inc.... Se non abbiamo almeno una cinquantina di nostri commenti entro domani, Sandro se ne va, molla e non ha più intenzione di seguire le indicazioni che gli diamo e di andare a fare campagna, perché se non è coperto almeno dai suoi non ha senso che questo succeda". La questione Mari preoccupa il centrodestra. "Siccome l’incidente di Mari non è affatto una cosa trascurabile e non è un problema superficiale, ma una cosa seria, dobbiamo reagire compatti e tutti quanti devono dare il loro contributo. Quindi allertate le vostre liste, datevi da fare per favore, perché Sandro giustamente è molto deluso e molto arrabbiato. Grazie". Per la cronaca, il messaggio è stato preso sul serio, perché poco dopo sui social e su Cm sono comparsi vari commenti di sostegno a Parcaroli, da parte di esponenti di centrodestra.










