Gli annunci c’erano già stati ma dal primo pomeriggio di ieri c’è anche l’ufficialità: non ci saranno apparentamenti in vista del ballottaggio tra Sara Grilli e Federica Maineri, che si svolgerà a Viareggio domenica 7 e lunedì 8. "Ma è proprio adesso – ci confida un politico di centrosinistra di lungo corso – che partiranno le vere trattative e riguarderanno sia l’uno che l’altro fronte".
E proprio nel centrosinistra, la strategia, se vogliamo usare questo termine, che tenterà di attuare Federica Maineri per cercare di vincere il ballottaggio è semplice e complessa al tempo stesso. La Maineri cercherà infatti di ricostruire pezzo per pezzo il centrosinistra nello spirito che ha animato Casa Riformista e che ha portato alla vittoria di Eugenio Giani alle scorse elezioni regionali. Del resto questo spirito "riconciliatore" ha già animato il percorso di Federica Manieri dopo la vittoria alle primarie. Ora tenterà di applicare lo stesso modello per conquistare la poltrona di sindaca. Per ora ha incassato l’endorsement di Renzi, di Brunello Corsorti e il quasi endorsement di Paolo Annale (che più che dire che voterà lei ha detto che non voterà la Grilli). Ma l’impresa è tutt’altro che facile per la Maineri, visto che dall’altra parte si troverà di fronte una Sara Grilli che ha più di un motivo per affrontare con fiducia il ballottaggio. Innanzitutto parte da un vantaggio del 5%, quindi ha ricevuto l’endorsement di Christian Marcucci (1,6%) e non dovrebbe essere l’unico. In settimana potrebbero arrivare anche altri annunci e proprio da esponenti se non addirittura liste che hanno fatto parte del rassemblement di Marialina Marcucci. E a questo proposito in serata nelle redazioni è arrivata la certificazione (controfirmata dal consigliere Alessandro Santini) con cui la lista "Buonsenso" di Roberto Bucciarelli chiedeva l’apparentamento con la candidata Sara Grilli, poi non andato in porto. "Io il modulo lo avevo compilato – dice candidatamente Bucciarelli – poi però la nostra richiesta non è stata accolta e quindi non l’ho presentata". Una manovra avvvenuta all’oscuro di Sara Grilli.











