Sarà una rincorsa all’ultimo voto. Provando a convincere quella parte di città – il 45% degli elettori – che non ha partecipato al primo turno; e a mettersi in scia alla carovana di preferenze inizialmente indirizzate invece verso altre proposte. Da qui riparte lo slancio delle due candidate alla conquista del Palazzo di piazza Nieri e Paolini. Per la coalizione dell’Area Civica col Centrodestra Unito, Sara Grilli si avvia al ballottaggio – in programma il 7 e 8 giugno – con un vantaggio di 1.161 voti (9.659 quelli raccolti) sulla sfidante del Centrosinistra Federica Maineri (8.498 voti conquistati). A separarle soltanto quattro “chilometri“ (34,29% contro 30,17% ), e di fronte due settimane per spostare gli equilibri, a vantaggio della continuità amministrativa con Grilli o del cambiamento con Maineri, che consentiranno l’allungo finale. A cominciare dai 7.753 raccolti dalla coalizione a sostegno di Marialina Marcucci, fino ai 1.574 andati invece a Paolo Annale col Pci.
Per parlare di apparentamenti, però, "è ancora presto, e forse è anche troppo ardito" sussurrano da tutti i fronti. Per chiudere eventuali accordi ufficiali – che ridefinirebbero anche la composizione del futuro consiglio comunale – ci sarà comunque tempo fino a domenica. Più plausibile che, nei prossimi giorni, si stabiliscano le basi per stringere informali patti programmatici. Intanto il primo passaggio, in ogni schieramento, le candidate a sindaca di Viareggio lo hanno fatto con le proprie forze. Per capire se e fin dove poter provare ad allargare gli orizzonti, senza scavare cricche interne, e di conseguenza anche il bacino elettorale, ma senza tradire gli impegni presi col proprio.















