Partendo dai primi segnali, passare per i sintomi, per arrivare a come arginarli, sapendo che il percorso è tortuoso e ingannevole. Parliamo di Alzheimer, prima tra le demenze, con il bagaglio di disagi e paure che genera. Proprio di questa malattia che in Italia tiene in scacco oltre 600.000 persone (circa il 60% dei casi totali di demenza, con 65.000 nuovi casi ogni anno) e a livello globale tra i 40 e i 55 milioni, parla il nuovo libro “La memoria Fragile - Viaggio al centro dell’Alzheimer” (ed.Mondadori ) del professor Paolo Maria Rossini, direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Neuroriabilitazione dell'Irccs San Raffaele di Roma, saggio in uscita il 26 maggio e i cui introiti saranno devoluti alle attività di ricerca del San Raffaele. “Perché l’ho scritto? Sentivo l’urgenza di provare a chiarire e definire la ’galassia demenza’ sulla base di concetti e nozioni clinici e scientifici - spiega Rossini -. Sfatando convincimenti erronei che ancora si annidano in tanti, medici inclusi (per esempio, ’che vuoi, oramai ha 80 anni è normale che si sia un poco rimbambita o rimbambito’).
Ma che cos’è l’Alzheimer?
La domanda non è retorica. Siamo abituati a citare la malattia di Alzheimer talvolta a sproposito, ma quando dobbiamo definirla, comprenderla bene, scopriamo quanto rappresenti una realtà complessa. Lo spiega Rossini nel suo saggio posando lo sguardo sul nostro cervello: “Grazie a un continuo scambio elettrochimico, miliardi di neuroni si tengono costantemente in comunicazione, con un flusso ininterrotto di informazioni e di stimoli che vengono processati e vanno incontro, alla fine, a una sintesi che porta a una certa decisione o a un certo comportamento, permettendo al cervello di funzionare e di elaborare ogni nostra esperienza – illustra -. Le fessure dove si localizzano i punti di contatto tra i neuroni (le sinapsi) sono fondamentali per il corretto passaggio di informazioni che in ogni istante attraversano un cervello in buona salute. Pertanto, non deve sorprendere che proprio queste siano uno degli elementi colpiti da diverse malattie del sistema nervoso centrale, per esempio molte patologie neurodegenerative”.







