L’Alzheimer è oggi la forma più diffusa di demenza e rappresenta una delle principali emergenze sanitarie globali. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo vivono oltre 55 milioni di persone con una forma di decadimento cognitivo, un numero destinato a crescere rapidamente fino a superare i 130 milioni entro il 2050, con circa 10 milioni di nuovi casi ogni anno. In questo scenario, l’Italia è tra i Paesi più esposti. L’invecchiamento della popolazione, tra i più avanzati in Europa, sta determinando un aumento significativo dei casi: oggi si stimano oltre 1,4 milioni di persone con demenza, di cui circa il 60-70% affette da Alzheimer. Un numero destinato a crescere fino a oltre 2,2 milioni entro il 2050, con un incremento del 54%.
Non solo numeri
La demenza è una malattia che impatta sull’identità stessa della persona, compromettendo memoria, orientamento e capacità decisionali. Ma soprattutto coinvolge l’intero nucleo familiare: in Italia sono circa 3 milioni le persone direttamente o indirettamente impegnate nell’assistenza, con un carico assistenziale che ricade in larga parte sui caregiver.
“Un caregiver ci perde il lavoro, la salute, la propria vita. E spesso non è nemmeno riconosciuto come tale” - sottolinea Patrizia Spadin, Presidente AIMA – Associazione Italiana Malattia di Alzheimer. Che aggiunge: “La maggior parte dei costi e dell’assistenza è ancora sulle spalle delle famiglie, in un sistema che non è preparato a gestire un fenomeno di queste dimensioni”. Il peso economico è infatti enorme: in Italia i costi complessivi superano i 23 miliardi di euro l’anno, con oltre il 60% sostenuto direttamente dalle famiglie. A livello individuale, il costo medio per paziente può arrivare a circa 72 mila euro annui. A rendere ancora più complesso lo scenario è il ritardo diagnostico. Oggi il tempo medio tra la comparsa dei sintomi e la diagnosi supera i due anni, e meno del 10% dei pazienti accede a una diagnosi basata su biomarcatori. Un ritardo che rischia di diventare ancora più critico alla luce delle nuove terapie.








