La percentuale di persone anziane in Italia è in costante aumento e le stime indicano che questa tendenza continuerà anche nei prossimi anni. Con l’età crescono però anche i rischi legati alla salute, tra cui le diverse forme di demenza, considerate oggi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità una delle principali sfide sanitarie globali. Nonostante ciò, quasi il 45% dei casi di demenza potrebbe essere evitato intervenendo su specifici fattori di rischio. Per questo motivo, la prevenzione e la cura di sé assumono un ruolo fondamentale nel preservare il benessere cognitivo nel tempo. In questo scenario, Guild Living, prima destinazione dedicata alla longevità in Italia, promuove il concetto di Brain Longevity attraverso i suggerimenti di Francesca Buffa, Brain Longevity Specialist esperta nella salute cognitiva degli over 65 e responsabile delle attività interne dedicate alla longevità cerebrale.
Che cos'è la Brain Longevity Il metodo nasce dall'Alzheimer's Research and Prevention Foundation di Tucson, in Arizona, che da decenni studia e sperimenta, in collaborazione con università e istituti di ricerca, protocolli per mantenere giovane e attivo il cervello. Una visione basata su un mix di cura dell'alimentazione, gestione dello stress, esercizio fisico e mentale e benessere spirituale per contrastare il decadimento cognitivo.Come mantenere un cervello giovane dopo i 65 anni: le 5 cose da fare Il cervello conserva per tutta la vita la capacità di adattarsi e modificarsi grazie alla neuroplasticità. Per questo motivo, prendersi cura della propria longevità cerebrale è importante a ogni età, anche se dopo i 60 anni alcune attenzioni specifiche possono risultare ancora più efficaci.Alimentazione: prestare attenzione a ciò che si porta in tavola significa anche imparare a sperimentare. Inserire un piatto diverso dal solito o provare un nuovo alimento, oltre a garantire un corretto equilibrio nutrizionale, aiuta infatti a mantenere la mente aperta e flessibile.Respirazione: il controllo dello stress parte dal respiro. Una postura corretta favorisce una respirazione più profonda e naturale; bastano pochi minuti al giorno di respiri lenti e consapevoli per ottenere benefici concreti.Camminare: l’attività fisica continua a essere uno degli elementi fondamentali per il benessere cerebrale. Anche una passeggiata lenta e svolta con consapevolezza può fare la differenza, soprattutto se immersi nella natura o, quando possibile, camminando a piedi nudi sull’erba.Benessere spirituale: non necessariamente legato alla religione, ma alla capacità di dedicarsi a ciò che fa stare bene, come coltivare relazioni, concedersi momenti piacevoli e ridere. Anche pratiche vocali e mantra possono stimolare aree profonde del cervello grazie alle vibrazioni e alle risonanze che producono.Aprirsi a nuove prospettive: abbandonare rigidità e pregiudizi significa allenarsi al cambiamento. Mettersi alla prova con piccole esperienze fuori dalla routine quotidiana, anche semplicemente facendo qualcosa di insolito, rappresenta un valido esercizio per mantenere la mente attiva e ricettiva.






