È già uno degli slam più pazzi di sempre. Pieno di colpi di scena, di colpi di calore e di partite che sembrano non finire mai. I dati dicono che oltre il il 20% degli incontri giocati al Roland Garros finora è terminato al quinto set. Se non è un record poco ci manca. Tutto questo naturalmente poteva accadere solo sulla maledetta terra rossa, un universo a parte dove l’attesa, la pazienza e la costruzione del punto possono avere un valore superiore alla bellezza del gesto. Nessun dramma, dunque. Ci si diverte ancora, nonostante l’assenza dei due prodigi del tennis contemporaneo e di quello che è considerato il più grande giocatore di sempre, Novak Djokovic. In questo disorientante e imprevedibile slam, che sembra divertirsi a non voler rispettare nessuna previsione, l’Italia tennistica giunge alla seconda settimana con un tris di moschettieri: Matteo Arnaldi, Flavio Cobolli, Matteo Berrettini. “Jannik ci ha abituato ad andare in fondo ma questo torneo dimostra che le ottime notizie arrivano da tutto il movimento”, racconta il capitano della squadra italiana di Coppa Davis, Filippo Volandri, parlando delle tre vittorie azzurre di ieri. “Flavio ha fatto una partita pulita, senza sbavature, che per lui è la cosa più importante”, racconta Volandri, che appena finito il match del tennista romano si è precipitato sul campo 14 per assistere alla partita di Arnaldi. “Che dire, i suoi incontri sono così, ha fatto una partita epica. Aveva voglia di tornare a giocare a tennis dopo l’infortunio ai piedi e ora finalmente sta bene, ha anche imparato a gestire meglio le situazioni. Matteo è uno che ha bisogno del suo corpo per poter performare, e lo sta facendo alla grande”. CI sarebbe poi da parlare di Matteo Berrettini, che ieri ha chiuso al tie-break del quinto giocando la partita più lunga della sua carriera. “Ha lavorato molto su ste stesso e dimostrato di un essere un campione - aggiunge il capitano di Davis - e fatto vedere che anche se l’avversario può averne di più fisicamente lui possiede altri armi, come il servizio o una capacità di gestire i momenti importanti che in pochi possiedono”. Il bello è che da domani potrebbe arrivare la parte interessante. Con i due Matteo che vincendo i rispettivi incontri si troverebbero di fronte in un inedito quarto di finale slam, e con Flavio che sembra improvvisamente diventato - lui tocca ferro - uno dei favoriti di quel lato di tabellone. “È vero, una parte del tabellone è aperta, tutti hanno possibilità, anche i nostri”. Meglio continuare a tenere il profilo basso.
“Jannik ci ha abituato ad andare in fondo”: Volandri e i tre moschettieri italiani nel Roland Garros più folle di sempre
Il capitano azzurro parla con L'Espresso e applaude Arnaldi, Cobolli e Berrettini dopo una prima settimana piena di maratone, sorprese e colpi di scena: “Una pa
Tre italiani (Arnaldi, Cobolli, Berrettini) agli ottavi del Roland Garros 2026, edizione con oltre il 20% di match al quinto set. Senza Sinner, il movimento regge: possibile derby Berrettini-Arnaldi ai quarti, Cobolli outsider nel tabellone aperto.












