Sulle tribune del Court Philippe Chatrier ci sarà il sold out per assistere alle semifinali maschili del Roland Garros 2025. Una edizione storica per l’Italia con Lorenzo Musetti che sfiderà Carlos Alcaraz nel pomeriggio e Jannik Sinner atteso dall’ex numero uno del mondo Novak Djokovic e dopo la vittoria ieri di Sara Errani e Andrea Vavassori nel torneo di doppio misto.
Un’edizione da record anche per numero di spettatori e incassi che però paradossalmente potrebbe vedere allargarsi la forbice tra il giro d’affari dell’evento e il montepremi riconosciuto ai tennisti, acuendo un problema che sta diventando sempre più evidente nel circuito. I sindacati dei giocatori lamentano, infatti, come gli organizzatori dei tornei del grande Slam distribuiscano agli atleti, attraverso i bonus di partecipazione e di risultato, una percentuale troppo bassa dei ricavi, soprattutto in rapporto a quanto viene garantito negli altri sport professionistici di alto livello. Se negli Usa, ad esempio, proprietari delle franchigie e giocatori si spartiscono più o meno in parti uguali gli introiti, nelle principali manifestazioni del tennis mondiale, ai protagonisti delle gare va tra il 10 e il 20 per cento.










