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Ultimo aggiornamento: 9:50
Qualità, atletismo, giocate da campioni, tenuta fisica e mentale. Nelle 5 ore e 29 minuti in cui Jannik Sinner e Carlos Alcaraz (che ha vinto al super tie-break del quinto) si sono dati battaglia al Roland Garros, non è mancato nulla. Che i due siano destinati a dominare la scena mondiale del tennis nei prossimi anni è ormai cosa nota, ma la finale dello slam parigino è l’ennesimo punto esclamativo di una rivalità bellissima, sana e che sta già regalando tantissime emozioni e record.
Perché sono diversi i primati raggiunti dai due nel lunghissimo, faticoso ma spettacolare atto conclusivo di Parigi nella giornata di domenica 8 giugno. A vincere è stato Carlos Alcaraz, ma se in precedenza c’era stato un divario più ampio tra i due (a volte in favore di Sinner, a volte dello spagnolo), al Roland Garros no. Un equilibrio incredibile che ha caratterizzato il match e che ha divertito il pubblico presente. Meglio, per chi ha pagato il biglietto, non poteva andare.
Era il 2019 e due giovanissimi Carlos Alcaraz e Jannik Sinner si affrontavano al Challenger di Alicante rispettivamente a 16 e 18 anni. Quel match finì 2-1 (su terra rossa) in favore dello spagnolo. Nel corso di questi anni, poi, tantissime sfide tra slam, Masters 1000 e ATP 500, fino a diventare i primi due del mondo. La finale al Roland Garros è solo la punta di diamante di questa rivalità. Tantissimi i record “rotti” e raggiunti: a partire dalla durata del match, appunto.















