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Ultimo aggiornamento: 21:40
Dallo US Open 2022 al Roland Garros 2025. Ancora una volta con match point a favore. Questa volta tre consecutivi. Questa volta dopo essere stato anche avanti due set a zero. Vince ancora Carlos Alcaraz e questa volta fa davvero molto male. Jannik Sinner si arrende al grande rivale spagnolo nella finale del Roland Garros con il punteggio di 4-6 6-7 6-4 7-6 7-6 al termine di una partita incredibile, indimenticabile, andata ben oltre le aspettative. Una finale che rimarrà negli annali del tennis. La più lunga finale nella storia dello Slam parigino: cinque ore e mezzo. Sfuma per il numero 1 del mondo il primo successo a Parigi, mentre per lo spagnolo si tratta della seconda Coppa dei Moschettieri dopo quella di un anno fa, del titolo numero 20 e soprattutto del quinto Slam in carriera. Sinner è ricacciato a -2 nella speciale classifica a confronto. Alcaraz che si conferma dominatore della terra rossa, concludendo questa stagione con due Masters 1000 (Montecarlo e Internazionali d’Italia) e un Major. Nel ranking mondiale Sinner mantiene comunque duemila punti di vantaggio sul rivale: 10.880 contro 8.850.
Inutile girarci attorno. È una mazzata, inserita all’interno di un match commovente, epico, con un Sinner incredibile, resiliente, che ha provato anche a ribaltare un esito che a un certo punto (nel quinto set) sembra non essere più in discussione. L’azzurro si è spinto al massimo, ha messo tutto sé stesso, ma senza riuscire ad alzare le braccia al cielo. Quella del Philippe Chatrier è stata una vera guerra di nervi, di colpo di scena a ripetizione, di grandissimi scambi, in cui nessuno dei due voleva mollare. Una finale che rinnova una promessa a tutto il mondo del tennis: Sinner e Alcaraz daranno spettacolo per anni.















