Cinque ore e mezza di battaglia al Roland Garros. A Parigi la finale più lunga della storia, decisa al super tie break: Carlos Alcaraz campione dopo cinque set, Jannik Sinner sconfitto dopo aver dato tutto sé stesso. A godersi lo spettacolo davanti al piccolo schermo ben cinque milioni di telespettatori (5.025.000 e il 38% di share per essere precisi), numeri record per il gruppo Warner Bros. Discovery che ha trasmesso il match in simulcast su Eurosport e in chiaro sul Nove, dove è stata vista da 3.612.000 spettatori con il 27,4% di share.
Il tennis ha influenzato i dati auditel di tutte le reti, incidendo sui due debutti fissati proprio domenica 8 giugno. “Magari Sinner c’ha ‘na bottarella al gomito… gli auguro ogni bene, ma non è che se non fa una finale. Gli auguro soltanto un raffreddore!”, aveva detto Pino Insegno in conferenza stampa temendo l’effetto Sinner sugli ascolti di “Reazione a Catena“.
La prima puntata ha risentito del Roland Garros ottenendo numeri a dir poco deludenti: 1.453.000 spettatori con l’11% di share ne “L’Intesa Vincente” fino alle 19.30 e 2.125.000 con il 13,9% di share negli ultimi venti minuti del quiz. “Non ce l’ho mai avuta con Pino Insegno, ho solo detto che le cose non andavano bene. Stavolta mi hanno garantito che andrà bene, speriamo sia così”, ha dichiarato Gianmarco Chiocci, direttore del Tg1 al Messaggero non nascondendo la sua preoccupazione per i numeri auditel del quiz che traina il notiziario.










