di Massimo Gaggi
Da Musk a Gates, ai fondatori di Google: chi sono i super ricchi che investono miliardi per trovare l'antidoto alla morte, e cosa hanno ottenuto finora. La triste parabola di Craig Venter, pioniere dell'allungamento della vita, morto a 79 anni dopo un tumore
Non solo trasformare quella umana in una razza interplanetaria, come vorrebbe Elon Musk (ora spinto da Trump a riconquistare la Luna prima di spingersi verso Marte): anche allungare la nostra vita fino a 120 o 150 anni, ringiovanire le cellule, addirittura creare repliche del nostro corpo, ma senza cervello, da utilizzare come riserva di parti di ricambio dei nostri organi.
I miliardari, soprattutto quelli della tecnologia che hanno conquistato ricchezze e poteri immensi, sono depositari di un mito, la disruption, che li spinge a cercare di cambiare tutto: comunicazione, sistemi politici, cultura. Il padre di ChatGPT, Sam Altman, indossa addirittura i panni di Jean Jaques Rousseau per disegnare un nuovo patto sociale per l’era dell’intelligenza artificiale. Mentre Peter Thiel con Palantir e lo stesso Musk, coi satelliti di Starlink, fanno geopolitica, spostando, a volte, anche i rapporti di forza tra governi e forze militari del mondo.











