Siena, 31 maggio 2026 - «Una bella giornata, sì è vero. Ho dormito poco perché dopo il palio in notturna e i festeggiamenti... Ma ne è valsa la pena. Molto», sintetizza Alessio Migheli, in Piazza detto Girolamo, fantino senese che ha vinto per la quarta volta in piazza Ariostea. Un successo speciale perché ha tolto la cuffia di ’nonna’ a Santa Maria in Vado che non trionfava dal lontanissimo 1982. Ben 44 anni fa. I precedenti trionfi erano arrivati due volte per San Giacomo e una per San Giovanni.

Alessio, una soddisfazione particolare rendere felice un popolo che attendeva questo momento da 44 anni.

«Vero. Ci tenevano tantissimo e io lo stesso. Avevo la loro stessa voglia , desideravo essere l’artefice dell’impresa. E poi il capitano è tanti anni che mi sta dietro, mi ha sempre cercato. Alla fine l’intesa si è concretizzata e siamo riusciti a centrare il risultato».

Quindi una vittoria che ha una duplice valenza, prettamente personale e poi rompe il digiuno infinito di un popolo.

«Sì, un insieme di motivazioni. Quelle personali che ci sono sempre, forti. E poi questa contrada si è affidata totalmente alla mia esperienza . Dovevo ripagarla con l’unica moneta possibile: la vittoria».