HomeFerraraCronacaPalio, i momenti magici. L’urlo di Santa Maria, il carattere di San Luca e la gioia dei ragazziTensione, sudore, palpitazioni, grida, applausi: un sabato da ricordare. Alessio e Cecilia, la storia. Diego e Zucchero, che show. Francesco e Sofia il futuro.Tensione, sudore, palpitazioni, grida, applausi: un sabato da ricordare. Alessio e Cecilia, la storia. Diego e Zucchero, che show. Francesco e Sofia il futuro.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl Palio, si sa, regala sempre grandi storie e mette in mostra il certosino lavoro e la passione che, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, mese dopo mese contraddistingue ogni contrada. Va in archivio l’edizione del 2026 che ha regalato momenti di rabbia, delusione, gioia e felicità, con in mezzo un pizzico di tensione che non manca mai. Come quella vista durante la gara degli asini, dopo le numerose partenze false in piazza Ariostea e il piccolo infortunio dello staffiere di San Luca, Diego del Duca Denis su Zucchero della Lomellina. Il quale, dopo essersi ripreso, ha comandato dall’inizio alla fine la corsa e portato in trionfo i rosso-verdi. Tripudio. Come quello assaporato da Sofia Marchetti, la giovane putta di San Giovanni, e Francesco Caselli, il collega di Santo Spirito. Loro, il futuro. E se la prima ha aperto il gas negli ultimi 100 metri scalzando tutti, il secondo se la è giocata spalla a spalla fino al fotofinish con il putto di San Luca, avendo però la meglio. Poi, ecco, la chicca finale, quando su Piazza Ariostea è già calata ampiamente la notte e il clima – non solo registrato dai termometri – è caliente. Alessio Migheli e la cavalla Cecilia da Clodia, riscrivono la storia dopo ben 44 lunghi anni di attesa. Per Santa Maria in Vado, l’ultima volta capace di sventolare il drappo di San Giorgio nel 1982. E la cosa ancor più bella, saranno gli applausi delle contrade rivali durante la passerella finale dei giallo-viola. Chapeau. Ma in questa bellissima storia chiamata Palio, non possiamo dimenticare il premio Nino Franco Visentini, andato a San Luca, e il Nives Casati, vinto da San Giacomo; la maestosità del Magnifico Corteo e le altrettante splendide gare di musici e sbandieratori delle settimane scorse. Ma il grande applauso finale va a loro, a tutte le otto contrade, a impegno e passione già riversate sull’edizione del prossimo anno.