Intorno alle 23:30 di sabato sera a Enego, un piccolo comune in provincia di Vicenza, c’è stato un attentato incendiario fuori dalla casa di Adriano Cappellari, giornalista freelance di 21 anni che collabora con il Giornale di Vicenza e la rivista quindicinale L’Altopiano. Non è chiaro da cosa siano partite le fiamme: nei video e nelle foto si vede del liquido infiammato a terra. Vari giornali parlano di bottiglie incendiarie, mentre il Giornale di Vicenza scrive che a esplodere sarebbero state delle bombolette di gas contenute in una scatola che era stata posizionata fuori dal cancello. Nessuno comunque si è fatto male. Al momento non ci sono informazioni su chi possa essere stato.

Secondo quanto ricostruito dal Giornale di Vicenza, Cappellari era tornato da poco a casa quando qualcosa è esploso, rompendo anche parte della porta di vetro di una casa vicina. Cappellari ha detto al Tg2 di aver sentito un «boato fortissimo». Secondo il Tg2, la telecamera di videosorveglianza fuori dal cancello ha ripreso un uomo, con il volto coperto, mentre lancia una lettera nel giardino della casa e poi fa esplodere un «pacco bomba» all’esterno. Cappellari ha detto che nella lettera c’erano delle sue foto scattate mentre lui era in casa sua, e delle minacce rivolte oltre che a lui anche a don Maurizio Patriciello, il parroco del Parco Verde a Caivano (in provincia di Napoli) sotto scorta perché minacciato dalla camorra, e alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.